Casa Simonetta ( CACCURI )
Resti dell’edificio basilare cordonato ed altri avanzi edilizi quattrocenteschi di importanza storica perché casa natale di Cicco Simonetta, insigne segretario di Francesco Sforza, Duca di Milano.
Stato di conservazione Cattivo
Secolo XV
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Palazzo Benincasa ( CERENZIA )
Risalente alla fine del XIX secolo, il palazzo si trova nel cuore del centro urbano. Attualmente è in stato di abbandono.
Stato di conservazione Cattivo
Secolo XIX
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Casa di S. Nicodemo ( CIRO' MARINA )
Casa di San Nicodemo Abate (presunta, al Rione Portello); di importanza storica perché presunta culla del Santo Brasiliano sec. X, trasformata in oratorio
Stato di conservazione Buono
Secolo X
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Palazzo Vitetti ( CIRO' )
In piazza Bandiera. In passato appartenne al marchese Susanna che pare vi abbia ospitato re Ferdinando d’Aragona.
Stato di conservazione Buono
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Palazzo Siciliani ( CIRO' )
Costruito nel 1919 in via Marconi, oggi ospita il liceo scientifico "Ilio Adorisio". Particolare il portale d'ingresso a doppio arco con piccola rampa di scale e balconcino balaustrato sovrastante. Sulle finestre del piano superiore spiccano una serie di maschere in pietra.
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Quattromani ( CIRO' )
Palazzo a porte chiusa risalente al secolo XVIII .
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVII
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Palazzo Covello ( COTRONEI )
L’edificio, che risale al XVIII secolo, è in via Poerio. La facciata presenta un portale sormontato da un balcone con ringhiera ottocentesca.
Secolo XVIII
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Palazzo Bevilacqua ( COTRONEI )
A pianta rettangolare, fu costruito a metà del XIX secolo. Nella facciata, in pietra a vista, c'è un portale in granito sormontato da finestre. Sul lato sud del palazzo c'è un lungo balcone con capitelli in pietra calcarea.
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Ragusa ( COTRONEI )
L' edificio, che si trova in via Indipendenza, è stato costruito nel XVIII secolo. Fu poi ristrutturato nel 1870 e intonacato negli anni Novanta. Dell'antico palazzo resta soltanto parte del portale d'entrata.
Stato di conservazione Buono
Secolo XVIII
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Palazzo Miglio Ascione ( COTRONEI )
Costruito nel XVIII secolo, si trova in via Indipendenza. In parte intonacato, conserva ancora un bel portale in pietra calcarea liscia.
Stato di conservazioneBuono
Secolo XVIII
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Palazzo Morano – Filomarino ( COTRONEI )
L'edificio, che si trova in via Galluppi, fu costruito nel 1711 intorno a una stanza dell'antico palazzo Filomarino (XV secolo). Nel 1806 fu distrutto dall'esercito francese guidato dal generale Millot. Ricostruito, andò nuovamente distrutto nell'incendio del paese appiccato dal generale Pinelli su ordine di Vittorio Emanuele II. In seguito fu riedificato. Ridotto in stato di abbandono, agli inizi del XX secolo una parte del palazzo fu ristrutturata e attualmente è proprietà della famiglia Caligiuri. L'edificio, in pietra a vista, è di stile ottocentesco.
Stato di conservazione Discreto
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Palazzo Ragusa ( COTRONEI )
Costruito nel XIX secolo il palazzo in buono stato si trova in via san Francesco
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Verga ( COTRONEI )
Si trova accanto al palazzo Morano-Filomarino.Fu costruito tra il 1862 e il 1880 su progetto di un architetto francese.Originariamente all'edificio dovevano essere annesse altre tre costruzioni (collegate attraverso il cortile centrale) che però, non furono mai realizzate. La semplice facciata del palazzo è in granito (stile '800).
Stato di conservazione Discreto
Secolo XIX
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Palazzo Zurlo ( CROTONE )
Elegante costruzione nobiliare in linea. Il portale lapideo ad arco reca in alto lo stemma nobiliare della famiglia Lucifero. L’epoca di costruzione risale al secolo XVIII.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVIII
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Palazzo Uliveri – Susanna ( CROTONE )
Costruzione di arenaria locale, risale all’anno 1526 come è attestato dalla data incisa nel ricco portale lapideo. Il palazzo apparteneva alla famiglia del Barone Olivieri oriunda da Otranto , che imparentata con la famiglia Susanna di Crotone, ne riporta lo stemma gentilizio. Il portale e adorno di palle di pietre e di motivi zoomorfi; lateralmente reca lo stemma gentilizio della famiglia Susanna. Nella cornice del portale è riportata un’ iscrizione mutilata e l’anno di fondazione.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVI
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Palazzo Sculco ( CROTONE )
Edificio in linea del secolo XVIII. Recava sul portale lo stemma gentilizio della famiglia Sculco in basalto. Lo stemma à stato trufugato. La facciata lineare, ha come ornamento delle aperture tonde.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVIII
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Palazzo Oliverio Pristerà ( CROTONE )
Ubicato in via Montalcini è stato dichiarato monumento nazionale nel 1959. Di interesse architettonico l'antico portale costruito con grossi blocchi di bugnato.
Stato di conservazione Buono
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Palazzo Morelli ( CROTONE )
Situato nel centro storico, è un palazzo a corte chiusa con un giardino interno, il suo aspetto attuale è dovuto alle restaurazioni effettuate dai marchesi Morelli alla fine dell'800. Un cornicione a detelli corona il palazzo, interessante anche per il suo scalone interno, illuminato da un'ampia finestra ad arco, in alcune nicchie sono sistemati grandi vasi di Capodimonte. Edificio a porta chiusa e giardino annesso. Fu costruito nel 1885 su un diruto di case -di stile neoclassico, fu progettato dall’architetto Salvatore Biancardi e arredato con mobili del settecento. Presenta due facciate che si collegano tra di loro tramite due passi carrabili.
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Lucifero ( CROTONE )
Originariamente era di proprietà della famiglia Lucifero del ramo di Apriglianello, di cui reca lo stemma gentilizio lapideo. Fu poi acquistato da Fortunato Macrì e successivamente dalla famiglia Trocino.
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Giunti ( CROTONE )
Palazzo padronale del Barone Zurlo il cui titolo nobiliare risale alla restaurazione San fedista. L’edificio a corte chiusa con una serie di ballatoi fu costruito nel secolo XIX.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XIX
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Palazzo Gallucci ( CROTONE )
Palazzo in linea su tre livelli con distribuzione interna irregolare, caratterizzato da aperture ad arco disposte con percorso rampant. La scala interna è in arenaria.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XIX
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Palazzo De Mayda ( CROTONE )
Palazzo nobiliare in linea risalente al secolo XIX. Ha giardino interno, portale lapideo con rosta in ferro battuto, sormontato da stemma nobiliare marmorea.
Stato di conservazione Buono
Secolo XIX
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Palazzo Caloiro ( CROTONE )
Edificio in linea risalente al secolo XIX androne avanzato e coperto, portale lapideo, rostra di ferro. Il pavimento dell'androne è a piccoli ciottoli. Presenta inoltre un bollataio triarcato con colonne e pilastri. L'edificio è attualmente disabitato perchè cadente.
Stato di conservazione Cattivo
Secolo XIX
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Palazzo Berlingeri ( CROTONE )
Palazzo nobiliare risalente al secolo XVI, con facciata neoclassica. E’ stato parzialmente adibito ad albergo.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVI
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Palazzo Barracco ( CROTONE )
Costruito nel secolo XVIII che è un elegante e massiccio edificio nobiliare a corte chiusa con ballatoio. La corte pavimentazione di basalto. Proprietà originaria del Barone Farina, nel 1799 ospitò il Cardinale Ruffo, durante la spedizione Sanfedista, per la restaurazione Borbonica. Successivamente ospitò re Ferdinando IV di Borbone. L’edificio fu poi acquistato dal barone Barracco. Il palazzo è già soggetto a vincolo perché inserito nell’elenco del Frangipane.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVIII
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Palazzo Albani ( CROTONE )
Palazzo a porte chiusa risalente al secolo XVIII.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVII
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Casa Turano ( CROTONE )
Edificio di datazione incerta, ha due entrate di cui una presenta il vano scala ricoperto da volte con archi e pilastri in arenaria. La loggetta ha archetti pensili ciechi.
Stato di conservazione Discreto
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Casa Principe di Savelli ( CROTONE )
Edificio Costruito nel secolo XIX, con doppio ingresso vano scala, ballatoii e lucernaio. Si dice che fosse la dimora di un Principe di Cerenzia, infatti le ringhiere riportano impresse la corona corrispondente al suo titolo nobiliare.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XIX
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Suriano Lucifero ( CROTONE )
Struttura fortificata costruita dopo il 1460 per volontà di Giovanni Dionisio Suriano che, in questa data, aveva comprato il casale di Apriglianello dal Principe di Strongoli Francesco Campitello. La costruzione assieme al casale passò poi di proprietà alla famiglia Lucifero. La struttura presenta ancora evidenti il piombatoio e gli archibugieri. Ha scala esterna e distaccata che si univa all’edificio con un ponte elevatoio. Al primo livello sono state ricavate aperture.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVI
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Casa Berlingeri ( CROTONE )
Palazzo nobiliare, dimora della famiglia Berlingeri. Vi fu ospitato Carlo III nel 1732 durante il suo viaggio in Calabria. In cambio dell'ospitalità ricevuta il re concesse alla famiglia Berlingeri il titolo di Marchese, l'oratorio di S. Veneranda e la proprietà di Valle Parrotta. L'edificio fu poi edibito a ricovero di mendicità e tutt'ora conserva questa destinazione d'uso.
Stato di conservazione Buono
Secolo XVII
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Casa Messinetti ( CROTONE )
Edificio di datazione incerta costruito con blocchi di arenaria squadrata a vista. Il cortile ha una edicola in cui è posta un’effige. Popolarmente è nota con il nome di “Casa di Milone.”
Stato di conservazione Discreto
Secolo XIX
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Casa Borrelli ( CROTONE - loc. Papanice )
Edificio rimaneggiato. La facciata principale e laterale presenta una cornice marcapiano. La parte inferiore ha due ingressi gemelli e una finestra luce che riprende lo stesso motivo dei due portoni.
Stato di conservazione Mediocre
Secolo XIX
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Palazzo Borrelli ( CROTONE - loc. Papanice )
Probabilmente costruito verso la fine del '700 primi dell’800, presenta due piani: il piano terra, visibilmente rimaneggiato e quello rialzato. Quest’ultimo ha dei balconi con ringhiera in ferro battuto sorretti da modiglioni in pietra ornamentali ogni porta-finestra di accesso al balcone decorata con lesene inquadrate da in semplici cornici e sormontati da trabeazioni, attualmente, molto rovinate. Sulla facciata principale vi è il portale ad arco con rosta in ferro, decorate con piedritti.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVIII
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Palazzo Trocino – Noce ( CROTONE - loc. Papanice )
La costruzione è stata molto rimaneggiata nella struttura verticale. La facciata non è uniforme: parte è stata completamente rifatta e gli unici elementi originari, che la caratterizzano sono una cornice marcapiano e le cornici che sormontano le due finestre del Piano rialzato. La parte laterale terminale del Palazzo e la facciata principale conservano invece ancora parte della antica struttura. Elemento decorativo caratterizzante è un battente a forma di mascherone in ferro battuto posto sul portone della facciata principale.
Stato di conservazione Discreto
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Palazzo Rajmondi ( CROTONE - loc. Papanice )
Residenza originaria della famiglia Rajmondi, una delle sette famiglie che, nel lontano 1409 dal Negroponte (attuale isola eubea) si trasferirono nei luoghi della odierna Papanice per sfuggire alla minaccia Turca. La facciata principale presenta un portale constituito da un architrave intagliato con motivi geometrici retto da uno stipite lapideo che poggia su una base sulla quale continua il medesimo disegno. La struttura verticale è in muratura mista (mattoni con malta ricoperti da intonaco) e presenta, lateralmente al portale, una apertura a volta a botte di modeste profondità, attualmente chiusa da un cancello. Il piano rialzato presenta invece un intonaco uniforme; lateralmente è stato aggiunto, in epoca successiva, un avancorpo con funzioni di servizio (la parte chiusa) è un balconcino con ringhiera bombata in ferro battuto. Un contrafforte è incorporato nella muratura del piano terra e di parte del piano rialzato. Il palazzo è in avanzato stato di degrado ed è attualmente disabitato. Risale probabilmente ai XV secolo.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XV
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Palazzo Fazzolari ( CROTONE - loc. Papanice )
Con spazio per rosta, presumibilmente deportata, posto sulla facciata principale e decorato con piedritti in tufo, L’architrave a semicerchio in pietra tufacea, presenta delle modanature decorative.
Stato di conservazione Discreto
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La Torre ( CROTONE - loc. Papanice )
E’ sicuramente la costruzione più antica del centro abitato di Papanice (probabilmente risale al secolo XV e XVI ). La struttura verticale presenta una muratura mista, l’intonaco è scrostato in più parti. La falda del tetto è spiovente. L' affacciata principale ha due ingressi; il portone centrale, Sull'arco, come elemento decorativo un mascherone in pietra. Probabilmente all'origine la costruzione era più complessa.
Stato di conservazione Mediocre
Secolo XV-XVI
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Palazzo Arcivescovile ( ISOLA CAPO RIZZUTO )
Le prime notizie storiche sull’edificio risalgono al 1545 con l’arrivo nella diocesi del vescovo Tommaso Lambertini. I lavori di costruzione, però, furono terminati dal vescovo Onorato Frascitelli (1551-62). In seguito a un ordinamento emanato dal Concilio di Trento, il 6 novembre 1566 il vescovo Annibale Caracciolo (1562-1606) fece realizzare un seminario per il mantenimento del quale emise nuove tasse. All'interno vi fece sistemare l'archivio del capitolo cattedrale. In seguito alle invasioni turche l'episcopio fu distrutto. Grazie all'interesse del vescovo Luigi Pietro De Maio (1722-48) fu ricostruito e dotato di un portale sul quale fu sistemato il suo stemma.
Stato di conservazione Discreto
Secolo XVI
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Casa Gallo – Arcuri ( ROCCA DI NETO )
Casa storica che presenta sulla facciata il ricordo dell’insigne rocchitano.
D’ importanza storica perché vi ebbe i natali il poeta letterato e filosofo Vincenzo Galli Arcuri 1826/1873, patriota risorgimentale, imprigionato con L. settembrine nel 1847.
Secolo XIX
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