Ospitato nelle sale dell'ottocentesco Palazzo Porti, il museo riunisce materiale archeologico di rilievo, rinvenuto sul territorio. Nell'area del tempio di Apollo Leo sono stati ritrovati elementi architettonici, frammenti di una grande statua in bronzo, capitelli, lekythos, una piccola testa di Kouros arcaico, decorazioni in bronzo e alcune statuette. Da scavi effettuati in diverse località intorno a punta Alice provengono elmi e punte di lance, cinturoni in bronzo, vasellame, oggetti votivi e altro materiale che faceva parte dei corredi funerari; oltre a diversi frammenti architettonici e antefisse. Da segnalare le grandi fibule in argento dell'VIII secolo a. C. e gli orecchini in oro con pendenti raffiguranti la testa di un leone. Al primo piano è esposta una ricca documentazione fotografica e cartografica sui ritrovamenti subacquei al largo delle coste crotonesi.
La Pinacoteca è una sezione distaccata del Museo Civico ospitato nel Castello Aragonese. La Pinoteca riunisce una raccolta di dipinti di scuola napoletana della seconda metà del XIX secolo; alcuni dipinti della prima metà del '900 e una selezione di opere di giovani artisti contemporanei
Indirizzo: Piazza Castello. Tel: 0962 921535 Apertura: Tutti i giorni escluso lunedi. Orari: Martedì-Sabato. Inverno: 9-13, 15-19. Estate 9-13, 15-19. Domenica 9-13. Prezzo: Gratuito.
Museo Civico, finalizzato alla raccolta, conservazione, lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali e naturalistici del comprensorio crotonese è stato istituito con deliberazione comunale del 1982. Inizialmente allocato nella Torre Aiutante del Castello Aragonese venne, poi, trasferito nel giugno 1996 nei locali della Caserma Sottocampana e della Torre Comandante del castello, utilizzata per mostre temporanee. Le sale espositive sono tre. La prima ha carattere storico-documentario e riguardano alcuni aspetti della città di Crotone tra il XVI ed il XIX secolo. La seconda sala sviluppa l’interesse verso la documentazione storica della città di Crotone attraverso alcune riproduzioni incorniciate di vecchie foto della città. La terza sala, che costituisce la sezione araldica e l’armeria del museo, vede disposti, lungo la parete occidentale, per lo più a terra, numerosi stemmi in marmo o in arenaria, tra i quali quello della famiglia Ruffo.
Indirizzo: Viale Regina Margerita, 70. Prezzo: Gratuito.
Il museo in fase di localizzazione, era ospitato nelle sale dell'ottocentesco palazzo Fonte e si pone come obiettivo la costruzione di una collezione permanente con opere che documentano le tendenze dell'arte italiana dal dopoguerra ai nostri giorni e la presentazione di rassegne dedicate all'arte contemporanea. Tra gli artisti presenti nella collezione permanente: Carla Accardi con Violablu n.2 del 1961, Nicola Carrino con Costruttivo Kroton 98 realizzato appositamente per Crotone, Mimmo Rotella con il decollage Pazzo per le donne che faceva parte del ciclo storico delle affiche del cinema, Giuseppe Uncini, Hidetoshi Nagasawa, Vettor Pisani, Bruno Ceccobelli, Nino Longobardi, Claudio Verna, Ferdinando Fedele, Serafino Maiorano, Alfredo Pirri, Giuseppe Pulvirenti e Ascanio Renda.
Indirizzo: Risorgimento, 53 - Crotone. Tel.: 0962 23082 Apertura: Tutti i giorni. Orari: dalle 9 alle 20. Prezzo: Gratuito al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni e per scolaresche; dai 18 ai 25 anni 1 €; dai 25 ai 65 anni 2 €.
Il museo offre una panoramica degli insediamenti storici della zona e si articola in due sezioni, strutturate secondo un criterio topografico. Il primo piano e' dedicato alla ricostruzione della citta', l'antica Kroton, importante centro della Magna Grecia. Al primo piano sono esposte le testimonianze provenienti da diverse localita' del Marchesato e dai principali santuari greci di Vigna Nuova a Crotone, di Hera Lacinia a Capo Colonna, del tempio di Apollo a Cirò e di Sant'Anna. Di grande rilievo la sala dedicata al Tesoro di Hera, dove e' esposto, tra l'altro, un diadema in oro. Piano terreno: Nel giardinetto esterno posto all'ingresso del museo, si trovano due grossi vasconi termali in pietra labra provenienti dal carico di un bastimento ritrovato nelle acque di Punta Scifo, provenienti dall'Asia Minore e datati III° secolo d.C. Sul piano terreno è ospitato un piccolo Bookshop di fianco la biglietteria. I reperti sono esposti secondo un ordine cronologico che parte dalla fase preistorica che espone ascie ed armi litiche, un cranio umano e strumenti per l'agricoltura. L'età del ferro propone ricchi corredi funerari e manufatti provenienti dall'area Provinciale, una sezione dedicata alla produzione vascolare greca (corinzia, calcidese, attica e italiota) presenta vasi e anfore di rara fattura e bellezza. Piano primo: Sul primo piano sono esposti con criterio topografico i ritrovamenti effettuati nell'area urbana di Crotone con grafici e piante che riproducono perfettamente il posto preciso dei rinvenimenti e degli attuali scavi cittadini. Una sala è dedicata al Tempio di Hera Lacinia ed al suo Tesoro costituito da oggetti votivi in oro, bronzo, marmo e terrecotte rinvenuti nell'area del Parco Archeologico di Capo Colonna (il più importante è il famosissimo Diadema Aureo). Un'altra sezione è dedicata ai rinvenimenti di Krimisa (Cirò Marina), con i capitelli del Tempio di Apollo, terrecotte votive e marmi decorativi di porte e travi.
Indirizzo: loc. Capo Colonna, Torre Nao. Tel.: 0962 934188 - 0962 23082 Apertura: Non visitabile, in fase di allestimento.
L'Antiquarium di Crotone è ospitato nella torre di Nao struttura difensiva edificata nel 1550. A pianta quadrata, munita di robusti contrafforti e cordonatura in pietra, dotata di una scala esterna e di un piccolo ponte d'accesso. Faceva parte del dispositivo di difesa costiera, voluto dal viceré spagnolo Don Pedro di Toledo per difendere l'intero Regno dalle incursioni Arabe, che prevedeva undici torri nel comprensorio, oltre la torre di Scifo o dei Saraceni, di forma quadrangolare, e la Torre Mariello.
L'Antiquarium omonimo che raccoglie importanti reperti archeologici rinvenuti nel tratto di mare antistante la costa crotonese, e nella zona del promontorio Lacinio.
Museo Civico Demologico dell'Economia del Lavoro e della Storia Sociale ( ISOLA CAPO RIZZUTO )
Indirizzo: Isola Capo Rizzuto (Crotone) via Amedeo. Tel.: 0962 799002 Orari: aperto 16-19 mercoledì, venerdì e sabato, altri orari a richiesta Prezzo: Gratuito.
Il museo è allestito, in via provvisoria, in un edificio sito in via Amedeo. Il vecchio palazzo baronale della famiglia Barracco, sede del museo, è infatti in fase di ristrutturazione. L'esposizione raccoglie oggetti di uso quotidiano e dell'artigianato della civiltà contadina. Di significativo interesse un torchio per le olive del 1500, una macchina selezionatrice di sementi, un'imballatrice, un carro da buoi del 1800 e alcuni carri da caccia.
Indirizzo: SS. 106 c/o Torre di Guardia aragonese - Torre Melissa. Tel.: 0962 865801 Orari: Da lunedì a sabato 17-20 e domenica 10-13; 15-20 (inverno) – Da lunedì a sabato 16,30-23 e domenica 10-13; 16,30-23 (estate) Prezzo: Gratuito.
Il Museo della civiltà contadina si trova al piano terra della torre la cui origine risale probabilmente al XII secolo. Le sale espositive sono cinque oltre ad una piccola sala conferenze e proiezioni. Nella prima il visitatore può essere informato riguardo la lavorazione del latte con tutti gli strumenti ad essa relativi. Si passa, poi, in un ricostruito tipico ambiente domestico rurale accanto al quale si trovano numerosi oggetti legati al ciclo della tessitura. Falegnameria e bottega del fabbro sono contenuti nella sala numero tre seguita dall'ambiente in cui si possono ammirare contenitori ceramici ed in terracotta come i 'bumbuli' cioè gli abbeveratoi per pulcini ed infine gli oggetti legati al ciclo della coltivazione della vite.
Indirizzo: Piazza Campo - Santa Severina Crotone. Tel.: 0962 51069 fax: 0962 51069. Apertura: Tutti i giorni escluso lunedi ( salvo prenotazioni). Orari: 9-13 15-18 ; Estivo: 9-13 15-20. Prezzo: Biglietto intero € 2,07 Biglietto ridotto € 1,03 Biglietto residente € 0,52.
Situato nel Palazzo Arcivescovile, attaccato alla Cattedrale, il Museo Diocesano è posto sul lato settentrionale di Piazza Campo e conserva ed espone al pubblico una delle più importanti raccolte di arte sacra esistente in Calabria. Il Museo è diviso in tre sezioni: “Luoghi”; “Oggetti” e “Documenti”. Sezione “luoghi”: ubicata nel salone degli stemmi, sono trattati gli edifici di culto che testimoniano la storia del cristianesimo, dalle catacombe alle prime basiliche, dai battisteri alle chiese bizantine, dalle strutture abbaziali alle cattedrali post-tridentine. Sezione “oggetti”: articolata in tre stanze, sono esposti arredi ecclesiali., paramenti sacri, insegne episcopali, vasi sacri, reliquiari, ostensori, arredo d’altare, corredo delle immagini, oggetti per l’abluzione e l’incensazione. Sezione “documenti”: sono esplicati i significati e le diverse funzioni del materiale cartaceo-librario della chiesa romana sia libri liturgici che documenti quali bolle,pergamene, ecc. che testimoniano la storia plurimillenaria della Chiesa nella sua molteplice attività.